IN UNA NOTTE DI TEMPORALE di YUICHI KIMURA

“In una notte di temporale” di Yuichi Kimura è una fiaba per bambini e per adulti. Narra dell’incontro tra una capra e un lupo che, durante un temporale a causa del buio della notte, non sono in grado di vedersi, e tuttavia stringono amicizia. La fiaba che lo scrittore giapponese ci racconta ha senza dubbio una morale molto forte, ma non vuole esprimere giudizi in merito. Infatti, prima di concludere la narrazione ci pone una domanda che presuppone non esista una risposta giusta o sbagliata.

La vista è uno dei nostri sensi più forti; ci permette di vedere il mondo e le sue forme e di costruire nella nostra mente l’immagine delle cose. Ma è anche uno dei sensi più “discriminatori”. Quanto, infatti, la vista contribuisce a creare forme di discriminazione? Siamo abituati a distinguere il cosiddetto diverso dalla nostra comune abitudine, almeno inizialmente, proprio attraverso la vista. Se qualcuno non ci piace o ha un aspetto diverso dal nostro lo intuiamo grazie all’ausilio dei nostri occhi. Ma se questi non funzionassero? Se in una notte di temporale, al buio, incontrassimo qualcuno che ci fa compagnia, ma non fossimo in grado di vederlo, lo giudicheremmo diverso da noi? È questo quello su cui vuole farci ragionare Yuichi Kimura, lasciandoci privi di appoggio e di sostegno nella scelta della risposta. Dalla fiaba non si evince un giudizio di merito, nel senso che non è detto che la risposta eticamente giusta sia “no”, perché i nostri due protagonisti agli antipodi, si sono fidati l’uno dell’altra senza vedersi, ma basandosi su un comune sapere e su un comune sentire che però nasce dall’essersi ingannati. Se la capretta non avesse sentito il rumore del bastone del lupo claudicante e non lo avesse scambiato per uno zoccolo, avrebbe avuto la stessa sicurezza nell’approcciarsi allo sconosciuto? Quanto i pregiudizi influenzano la nostra capacità di relazionarci?

Infine, la fiaba si conclude con il lupo e la capra che si danno appuntamento il giorno seguente per mangiare insieme, credendo di aver trovato un amico del tutto simile a sé. E così Kimura ci pone un ultimo e difficilissimo interrogativo: quando i due si incontreranno e capiranno di aver dato la propria amicizia all’animale più diverso che potessero incontrare, quanto il sentimento nato da una comune disavventura potrà contrastare la fame?

Una opinione su "IN UNA NOTTE DI TEMPORALE di YUICHI KIMURA"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: